Meno imposte

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un susseguirsi di innumerevoli riforme e ad una costante, continua e puntigliosa istituzione di nuove e pesanti imposte a carico di noi cittadini. Basta pensare all’IMU sulla prima casa che è stata istituita e già sostituita dalla nuova TASI che entra in vigore quest’anno, alla TARES che anch’essa da quest’anno verrà sostituita dalla TARI, ecc… infatti dal 1° gennaio di quest’anno è entrata in vigore la IUC (imposta unica comunale) che è composta dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dalla Tassa sui Servizi indivisibili (TASI). Come ormai accade da alcuni anni le direttive sull’applicazione dell’imposta arriva ai Comuni direttamente dallo Stato, il quale stabilisce aliquote minime ed aliquote massime all’interno delle quali i Comuni devono attenersi. La cosa più assurda e pazzesca è che comunque di queste imposte COMUNALI una quota era doverosamente da versare alla Stato, anche se erano Imposte Comunali…

Lo scorso anno, a causa dei tagli della spesa (spending review), dei tagli dei trasferimenti da parte dello Stato e l’introduzione del fatidico Patto di Stabilità per il nostro Comune, le aliquote IMU sono state alzate rispetto al 2012, questo per permettere di chiudere in pareggio il Bilancio Comunale.

A metà dicembre 2013, quando ormai il Bilancio d’esercizio 2013 era chiuso (termine previsto per legge 30 novembre) lo Stato ci ha comunicato l’importo dei trasferimenti previsti per Fiesse.

Dai dati comunicati abbiamo constatato che avremmo avuto un gettito IMU maggiore rispetto a quanto previsto di circa 50.000,00 euro. Se questo dato ci fosse stato comunicato per tempo saremmo riusciti ad abbassare le aliquote IMU, anche se la decisione da parte dello Stato di abolir la seconda rata IMU è stata presa nel mese di dicembre.

Pertanto questo maggiore trasferimento potrà essere utilizzato durante questo esercizio a favore della TASI e quindi minore pressione fiscale alle famiglie fiessesi.

Per quanto riguarda la Tassa sui rifiuti quest’anno potrà essere nuovamente riformulata dall’Amministrazione comunale in base a criteri più consoni e sensati dello scorso anno senza imposizione alcuna da parte dello Stato.

La nostra intenzione, inoltre in materia di rifiuti è quella di  arrivare alla “tariffa puntuale” in pratica un sistema di calcolo che terrà conto del numero di conferimenti dei rifiuti indifferenziati mediante utilizzo del Codice a barre personalizzato per ciascun nucleo famigliare.

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