Sicurezza

VIABILITA’

Fiesse: la conformazione del centro abitato evince un mancato rispetto dei limiti di velocità che crea problemi di sicurezza per gli abitanti.
Il progetto è quello di concordare con la Provincia di Brescia di declassare tali vie a strade comunali e rendere provinciale via Dante Alighieri e strada Cerri (circonvallazione); in questo modo si avrebbe la gestione completa del centro abitato per poi utilizzare i mezzi di dissuasione più appropriati.
Cavezzo: anche qui sono segnalati problemi di sicurezza legati alla velocità. In questo caso però la strada è comunale e non ci sono limiti per l’utilizzo di dossi ma tali manufatti recano parecchi disagi e a volte danni ai mezzi agricoli.
Per ovviare a questo si valuterà di modificare la viabilità di tale tratto come Zona 30 Km/h utilizzando serpentine di rallentamento o dossi berlinesi (meno invasivi).
Cadimarco: realizzazione rotatoria, tra via Martiri della Libertà e via per Cadimarco, già inserita e finanziata nel piano triennale delle opere pubbliche della Provincia di Brescia

TERRITORIO

  • Ampliare i sistemi di videosorveglianza già presenti sul territorio che in questi anni si sono rivelati molto utili per identificare i responsabili di alcuni episodi di microcriminalità e vandalismo;
  • Attivare la collaborazione con le forze dell’ordine per interventi mirati e coordinati, per rendere il nostro territorio più sicuro;
  • Istituzione di un corpo locale di protezione civile.

INTERAZIONE CON IMMIGRATI

Nel nostro comune la presenza di immigrati è una realtà importante e per questo vogliamo rendere costruttiva la convivenza fra le diverse etnie.
Bisogna passare dal concetto di integrazione a quello di interazione, ovvero un graduale scambio fra le varie culture.       Per cercare di favorire questo processo dobbiamo fornire anche gli strumenti necessari, come ad esempio:

  • Agevolare l’apprendimento della lingua italiana organizzando corsi per adulti ma anche per i bambini per favorire l’ingresso alla scuola.
  • Coinvolgere le varie comunità presenti sul territorio mediante incontri conoscitivi, dibattiti a tema e anche l’organizzazione di “Feste” condivise in modo da conoscere le varie culture.
  • Una distribuzione spaziale disomogenea sul territorio, delle varie etnie, evita i concentramenti e agevola il processo di interazione e di scambio culturale fra le varie realtà.

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